UFO nell’arte: Madonna con l’elicottero

vergine-bambino-gesù-museo-tesse-le-mansPresso gli Archivi Dipartimentali della Sarthe, in Francia, alla voce “Le Maine-Decouvertes”, vi è una ricerca che fu condotta nel 1997 da Roger Leqoc e che descrive sinteticamente il caso del dipinto conosciuto col nome di “Vergine e infante con S. Benoit” mentre, per chi volesse approfondire la vicenda dell’immagine della Madonna con il bambino Gesù che regge un giocattolo a forma di elicottero, esiste una documentazione specifica presso la Direzione Generale dei Musei di Francia, che descrive assai bene quest’opera dipinta da un artista sconosciuto, e per questo definito dagli scrittori francesi d’arte, che si sono occupati della vicenda, come il “maestro di Vivoin” o “Maitre de Vivoin”.

elicottero-doppioSecondo gli esperti del Ministero della Cultura, l’anno verosimile in cui l’ignoto pittore avrebbe dipinto la Vergine ed il Bambino che tiene fra le mani un presunto elicottero sarebbe il 1460. Il quadro, conservato presso il Museo di Tessé a Le Mans, proviene dal Priorato di Sant’Ippolito di Vivoin (prieuré Saint-Hippolyte de Vivoin); in origine, faceva parte di un trittico, ma con serie incompleta, chiamato “Vivoin, pala d’altare“; tutta la scena, nel suo insieme, rappresenterebbe la Vergine in compagnia del Bambino Gesù e di san Benedetto da Norcia.

moulinet-jouet-rustique-blogspot.itOvviamente, dal punto di vista ufologico, tutto ruota attorno a quell’apparentemente misterioso oggetto che il santo Bambino trattiene fra le proprie mani, vagamente rassomigliante ad un elicottero in quanto dotato di pale. I nostri colleghi, fautori dell’archeologia misteriosa, hanno pensato che avesse potuto essere un’antica testimonianza medievale di OOPArt, cioè un reperto fuori posto (Out Of Place ARTifacts), quindi fuori dal suo tempo, di difficile collocazione storica, che non avrebbero dovuto esistere in quel determinato periodo.

mulinello-con-bobina-noce-pieter-brueghel-1559-1560Come lo si potrebbe spiegare, dunque? La soluzione c’è, ed è anche abbastanza semplice e “naturale”: si tratta, senz’ombra di dubbio, di un antichissimo giocattolo, la cui ricostruzione è visionabile sul seguente sito, ma di cui rimangono ampie tracce nella memoria storica e pittorica coeva al dipinto in oggetto, come dimostra la nostra ricostruzione con la quale abbiamo avvicinato all’originale il bambino appartenenente al quadro dipinto nel XVI secolo da Jan Provoost (The Virgin and the Child in a landscape). Questo giocattolo, come si può osservare nell’immagine accanto, tratta dal quadro di Pieter Brueghel (1526-1569) denominato “Giochi di bambini”, viene costruito da secoli sempre nel medesimo modo, utilizzando un guscio di noce forato in verticale, attraversato da un legnetto sottilissimo, a modo di albero per le due eliche, anch’esse di legno, e tirato da una cordicella arrotolata attorno ad esso, come un vero e proprio mulinello.

Nulla di ufologico all’orizzonte, purtroppo per noi ufologi veri. Ciò che avventati ed un po’ sprovveduti colleghi hanno scritto su questo dipinto non è altro che ufologia-spazzatura, creata forse per impreparazione culturale o forse anche ad arte da qualcuno che, comunque, ha poi cercato il proprio posto al Sole.

Così facendo, purtroppo, è stato reso un pessimo servizio alla causa in cui crediamo ciecamente, ovvero che la cosa più comune che possa esistere là fuori sia la vita, in tutte le sue forme e manifestazioni, sparsa praticamente ovunque su quei miliardi di pianeti che si trovano nelle orbite interne delle zone abitabili di ogni sistema solare, collocati alla giusta distanza da Soli del tutto simili al nostro Sole, e che ci inducono pertanto a ritenere altamente possibile la nostra convinzione di non essere proprio così soli fra tanti miliardi di Soli!

Se desiderate frequentare il nostro centro ufologico, sappiate che la nostra sede si trova in via Mantova 117, a Vigarano Pieve, nella palazzina di fianco alle vecchie scuole elementari, proprio di fronte alla chiesa, nel comune di Vigarano Mainarda, luogo dell’avvistamento della gigantesca astronave aliena, osservata da quattro persone nel 1986. La sede del CUF è aperta tutti i giorni, ma la serata dedicata ai non iscritti è il giovedì, dalle 21:30 alle 23 circa. Se qualcuno desiderasse iscriversi, sappia che l’iscrizione è gratuita e valida per sempre. Per informazioni di vario tipo o segnalazioni di presunta natura ufologica, potete telefonare in ogni momento al 333.595.484.6 e vi risponderò io, Fiorenzo Artioli, fondatore e coordinatore del Centro ufologico ferrarese.

 

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