Nasa ed astronauti: Joseph Walker filmò diversi oggetti sconosciuti

Joseph Albert Walker, detto “Joe”, nacque a Washington (Pennsylvania) il 20 febbraio 1921, si laureò alla Trinity High School nel 1938, conseguì la laurea in fisica presso il Washington e Jefferson College nel 1942, quindi entrò nell’aviazione degli Stati Uniti. Ebbe quattro figli. Fu uno dei primissimi piloti ufficiali in quota NASA ad avere esperienze reali con i misteriosi oggetti sconosciuti che vide e filmò nello spazio esterno. Durante la Seconda Guerra Mondiale volò sia sul Lockheed P-38 Lightning che sull’F-5A Lightning, guadagnandosi, nel luglio del 1944, il “Distinguished Flying Cross” e, successivamente, la medaglia dell’aria con sette cluster di foglie di quercia, raggiungendo il grado di capitano.

CARRIERA MILITARE

Egli divenne pilota collaudatore della NASA e, come tale, fu uno dei principali piloti dei due aerorazzi sperimentali per eccellenza: il Bell X-1E e il North American X-15. Nel 1963, in occasione del “Volo 91“, Joe raggiunse la quota di 107,8 km e poiché i cento chilometri (62 miglia) rappresentavano il limite dei confini dello spazio, fissati dalla FAI o Federazione Aeronautica Internazionale e noti come “Linea Kármán“,  Walker è considerato come uno dei primi astronauti ad andare nello spazio. Dopo questa esperienza, volò praticamente su ogni tipo di aereo sperimentale di quei tempi e stabilì anche un record di velocità il 27 giugno 1962, raggiungendo i 6.605 km/h con un X-15A-1. La sua splendida carriera venne ulteriormente illuminata da programma “LLRV” o Lunar Landing Research Vehicle, finalizzato allo sviluppo delle tecniche di pilotaggio e di operatività per gli sbarchi lunari. Mancò al mondo dei vivi l’8 giugno 1966, quando il suo velivolo, un Lookheed F-104 Starfighter, entrò in collisione con un prototipo il North American XB-70 Valkyrie, mentre si trovava in volo in formazione.

MISTERO

L’11 maggio 1962 Joseph Walker ebbe pubblicamente a dichiarare, durante un intervento a Seattle, denominata “Seconda Conferenza Nazionale sull’uso pacifico della ricerca spaziale“, che uno dei suoi compiti era quello di individuare UFO durante i voli con l’X-15. Così narrò ai presenti che proprio solo poco tempo prima, il 30 aprile 1962, dopo essere decollato dalle vicinanze di Lake Mus (Nevada), mentre stava eseguendo una salita ad angolo di circa 30 gradi, filmò due oggetti misteriosi, che erano a forma di disco ed ebbero a superarlo allorquando si trovava ad una quota di circa 200.000 piedi e ad una velocità di 3.400 miglia orarie. Così egli riferì in diretta alla NASA Control Room di Edwards, dove si trovavano in quel momento una ventina di persone, la seguente frase: “Due UFO appena passati sopra“. La sua telecamera di bordo, posizionata a poppa, filmò gli UFO e produsse un filmato di buona qualità, nel quale si vedevano distintamente due navi spaziali, di colore biancastro o argenteo, nell’atto di volare in formazione stretta, superare con estrema facilità il suo X-15 da dietro per poi passargli dal di sopra alcune centinaia di metri. La NASA rese pubblico questo video una volta sola, allorquando decise di mostrarlo ad un gruppo di giornalisti, specificando però che Joe Walker, in realtà, stava vedendo combustibile o ghiaccio congelati che avevano prodotto danni importanti alla fusoliera dell’imbarcazione e stavano scivolando accanto all’X-15. Noi ufologi la NASA la conosciamo bene, come comportamento, s’intende, e sappiamo che, semplicemente, mente sempre e comunque ogni volta che deve commentare qualcosa di apparente natura ufologica. Così la scusa fu che il suo miglior pilota collaudatore di quel tempo e, forse, il più grande pilota militare statunitense di tutti i tempi, aveva preso lucciole per lanterne, scambiando oggetti metallici per miseri pezzi di combustibile e ghiaccio congelati. Fu un insulto all’intelligenza di Joe. Subito dopo, Walker specificò che non si sentiva di speculare su quanto aveva visto e filmato poiché la sola cosa che sapeva era quanto apparso nel film e quanto avevano visto i suoi occhi. Ed i suoi occhi avevano visto una realtà ben diversa! Egli ebbe anche un altro avvistamento, ma non suffragato da alcuna immagine.

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