Conferenza: UFO-inganni

ufo-inganni-conferenzaChe cosa sono gli UFO-inganni? Per dare una spiegazione ad una terminologia da noi creata ed introdotta ufficialmente in Italia nel 2005, attraverso il nostro primo sito internet, poi scopiazzata un po’ da tutti, astrofili e astrofiletti compresi, senza ricerverne alcun ringraziamento in cambio, tanto è alto nel nostro campo il livello di riconoscenza, dobbiamo necessariamente compiere un piccolo excursus che parta da molto lontano da casa nostra. Nell’Universo le distanze sono di natura “galattica”, cioè enormi ed il modo più semplice per misurarle è certamente l’anno-luce, equivalente a 9.460,5 miliardi di chilometri, una cifra che però viene arrotondata per comodità di calcolo a 9.500 miliardi di chilometri.

Tuttavia, pur essendo tale misura davvero considerevole, poiché stiamo parlando di qualcosa che è comunque talmente enorme da non essere misurabile, le distanze galattiche vengono normalmente calcolate in Mega Parsec (Mps). Ora, sapendo che un Mpc è uguale a 3,26 anni-luce, significa che stiamo parlando di una cifra che, anche se arrotondata per difetto, equivale pur sempre a trentamila miliardi di chilometri (9.460,6 x 3,26 = 30.841,556 km).

Pensate che se moltiplicassimo per cento questa cifra, già di per sé incredibile, si otterrebbe un numero così impressionante da doverlo leggere in questo modo: “tremila miliardi di miliardi di chilometri“. Non ha neppure senso fare un’affermazione del genere tanto essa è lontana dalla realtà umana, eppure al giorno d’oggi le nostre migliori menti che lavorano dalle parti della NASA sono convinte che, qualora fosse davvero finito, il nostro Universo potrebbe proprio presentare un diametro (a patto di pensarlo di forma sferica o circolare) di quella dimensione pazzesca. Ovvio che laggiù stanno sostenendo una stupidata, e lo sanno benissimo anche loro, e se lo fanno è solo per dire che, nel caso in cui le bocce fossero ferme, quella dovrebbe essere la situazione: se il nostro Universo fosse di forma sferica potrebbe avere il suddetto diametro.

Nella realtà, alcune cose le conosciamo bene fin dal lontano 1929, allorquando Edwin Hubble annunciò al mondo che lo spazio era in espansione, ovvero l’Universo si stava espandendo. Oggi sappiamo che è tutto vero e che le galassie si stanno allontanando le une dalle altre ad una velocità media di circa settanta chilometri al secondo. E non c’è nemmeno un punto preciso su cui puntare il dito e sostenere che sia proprio lì il punto esatto in cui l’Universo si sta espandendo in quanto il Cosmo si espande semplicemente in ogni punto e in ogni direzione, proprio come quando gonfiate col vostro fiato il palloncino ad un bambino.

E così, ritornando al nostro tema, quando osserviamo un cielo stellato dobbiamo dunque sapere che quegli astri si trovano a decine o a centinaia di anni-luce da noi, ovvero la luce delle stelle deve percorrere decine o centinaia di anni-luce per essere visibile dalla Terra. E quella luce, per giungere sino a noi, ha anche dovuto superare un mare impressionante di ostacoli costituiti dai diversi livelli in cui è strutturata l’atmosfera che circonda il nostro pianeta: troposfera e tropopausa (fino a 18 km), stratosfera e stratopausa (fino a 55 km), mesosfera e mesopausa (fino a 100 km), termosfera (fino a 500 km) ed esosfera (fino a 2.500-2.700 km), subendo così strani fenomeni ottici di distorsione di forma, causate da differenze di temperature, di variazioni di colore, causate dai venti di bassa ed alta quota e, infine, di tremolio, causati da temperature e venti insieme.

E all’interno di ognuno di questi strati si passa di continuo da una temperatura all’altra: dai 25°C a livello della superficie ai -75°C alla fine della troposfera, per poi ritornare a 25°C e ripiombare di nuovo a -75°C, stabilizzandosi poi a circa 50°C nella mesosfera (ma con punte fino a 100°C) e proiettandosi infine verso le spaventose temperature della termosfera e dell’esosfera, cioè da 650°C o 700°C. Oltre a tutto ciò, si deve considerare il fatto che la luce che arriva agli occhi è andata prima a colpire le particelle mobili dell’aria le quali, muovendosi in virtù di un fattore termico, hanno provveduto a deviarla in ogni direzione.

All’interno della troposfera occorre anche superare il problema dei fenomeni meteorologici che qui si formano: venti, piogge, scariche elettriche, pressioni e depressioni di vaste aree di cielo.

Nella stratosfera si deve poi superare il livello altrettanto terribile della fascia di ozono, chiamata a frenare tutti i tipi di radiazioni pericolose che arrivano dal sole: raggi UV di tipo C, raggi X e raggi cosmici.

Nella mesosfera, presso il suo limite estremo della mesopausa, ad un’altezza di 100 km, si assiste al fenomeno delle “nubi notti-lucenti“, ovvero quelle nuvole che vengono illuminate dagli ultimi raggi del sole subito dopo il suo tramonto sul nostro orizzonte.

E alla fine di tutto questo percorso, il nostro sguardo deve ancora attraversare il livello dell’alta atmosfera o eterosfera, la quale non ha pressoché nulla di uniforme e si presenta con stratificazioni diverse di gas: fino a 200 km circa predominano l’azoto, ossigeno, elio, idrogeno.

In un paesaggio siffatto, accade allora che una stella dia la sensazione di muoversi traendo in inganno il novello ufologo e si mostri come una “bolla in movimento continuo“. L’insieme di questi fenomeni ottici suddetti è dovuto, sostanzialmente, alla sinergia di due fattori: la differenza di temperatura tra un livello di atmosfera ed un altro, e la presenza di fenomeni meteorologici nella troposfera (venti, piogge, correnti d’aria, nuvolosità e pressione). Questa è solo una parte minima di ciò che noi abbiamo chiamato col termine di “UFO-inganni“. Comincia così la conferenza che abbiamo dedicato agli inganni ufologici.

INTRODUZIONE

01 – Che cosa sono gli UFO-inganni?

02 – Come vengono creati?

03 – Come si rimane ingannati?

04 – Gas, quota e temperatura

05 – Bassa atmosfera

06 – Alta atmosfera

07 – Atmosfera ed elettricità

08 – Ionosfera, magnetosfera e fasce di Van Hallen

FENOMENI OTTICI

09 – La scintillazione

10 – La rifrazione

11 – La riflessione

INGANNI DELLE STELLE

12 – Distanze e fenomeni ottici

13 – Livelli dell’atmosfera terrestre

14 – Temperature dell’atmosfera terrestre

15 – Fenomeni dell’atmosfera terrestre

INGANNI DEL SOLE

16 – Sun dogs: i guardiani del Sole (rifrazione)

17 – Il raggio verde (rifrazione)

18 – La colonna di luce (riflessione)

19 – I flares o i bagliori (riflessione)

20 – I miraggi (riflessione)

INGANNI DEI CORPI CELESTI

21 – Cose che cadono dal cielo

22 – Le meteore luminose

23 – I bolidi di fuoco

24 – I detriti spaziali

INGANNI DEI SATELLITI

25 – I satelliti artificiali di fascia L.E.O.

26 – I satelliti artificiali di fascia M.E.O.

27 – I satelliti artificiali di fascia G.E.O.

28 – I pannelli solari dei satelliti Iridium

INGANNI DELLE NUVOLE

29 – Come si formano le nuvole?

30 – Dove si formano le nuvole?

31 – Come si formano le nuvole?

32 – Quante forme hanno le nuvole?

INGANNI DIGITALI

33 – Gli inganni della tecnica digitale

34 – Gli inganni della tecnica analogica

INGANNI ARTIFICIALI

35 – Le lanterne cinesi

36 – I palloni-sonda

37 – Le sonde meteorologiche

38 – Le sonde militari della NATO

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