Nasa ed UFO: “Noi non siamo coinvolti”

NASA is not involved in research concerning unidentified flying objects‘, ovvero “La NASA non è coinvolta nella ricerca relativa agli oggetti volanti non identificati”. Iniziava così il famoso report del luglio 1976, denominato “NASA Information Sheet 76-6“, afferente agli “Unidentified Flying Objects“, col quale la National Aeronautics and Space Administration era solita rispondere a tutti coloro che osassero chiedere informazioni di natura ufologica.

UNIDENTIFIED FLYING OBJECTS: PARTE INIZIALE DEL DOCUMENTO

Quello che vi riporto è il testo integrale del documento datato luglio 1976, rilasciato ufficialmente dal seguente ufficio: FGM, Office of Public Affairs, NASA Headquarters Washington, D.C. 20546: ‘NASA is not involved in research concerning unidentified flying objects. Reports of unidentified flying objects entering U.S. air space are of interest to the U.S. military as a regular part of defense surveillance, but no government agency is conducting an ongoing investigation of UFOs at this time’. Ovvero: “La NASA non è coinvolta nella ricerca sugli oggetti volanti non identificati. I rapporti di oggetti volanti non identificati che entrano nello spazio aereo statunitense rientrano nella sfera di interessi dell’esercito americano, come parte integrante della vigilanza da parte della Difesa, ma nessuna agenzia governativa sta conducendo un’indagine in corso di UFO in questo momento“.

Non male come inizio. Non dissero una bugia, ma occultarono la verità e giocarono fin da subito a scaricabarile: “Bussate ad un’altra porta, poiché noi non andiamo alla ricerca di UFOLe segnalazioni sugli avvistamenti di UFO, inoltrate da cittadini e militari, riguardano l’esercito statunitense e non l’agenzia spaziale governativa che, attualmente, non è coinvolta in alcuna ricerca”. Ed avevano ragione: loro, infatti, non erano coinvolti nella ricerca, ma solo nella raccolta di segnalazioni provenienti dalla loro prima fonte, ovvero gli astronauti. 

UFO: PARTE SECONDA DEL DOCUMENTO

An extensive study know as Project Blue Book was undertaken in the 1960’s by the U.S. Air Force through a contract with the University of Colorado. Based on the findings of this study as rewiewed by the National Academy of Science, the Air Force terminated the project december 17, 1969. The University of Colorado report, entitled Scientific Study of Unidentified Flying Objects, was published in paperBack by Bantam Books’.

TRADUZIONE – Un ampio studio conosciuto come Project Blue Book è stato intrapreso negli anni ’60 dall’Aeronautica Usa attraverso un contratto con l’Università del Colorado. Sulla base dei risultati di questo studio, riveduti dall’Accademia Nazionale di Scienza, la Forza Aerea ha terminato il progetto il 17 dicembre 1969. Il rapporto dell’Università del Colorado, intitolato Studio scientifico di oggetti volanti non identificati, è stato pubblicato in Paperback di Bantam Books.

‘A three-volume photoduplication (AD 680:975-6-7) may be purchased for $18 from the National TechnicalI information Service, U.S. Department of Commerce, Springfield, Virginia 22151. The complete reports were transferred from Air Force storage in July 1976 to The National Archives, 8th Street and Pennsylvania Avenue, N.W., Washington, DC 20408. Those wishing to view the report must obtain a  researcher’s permit from the National Archives and Records Service’.

TRADUZIONE – Una fotoduplicazione a tre volumi (AD 680: 975-6-7) può essere acquistata per $ 18. Dal servizio di informazione nazionale TechnicalI, Dipartimento del Commercio americano, Springfield, Virginia 22151. I rapporti completi sono stati trasferiti dall’archivio Air Force, nel luglio 1976, al National Archives, 8th Street E Pennsylvania Avenue, N.W., Washington, DC 20408. Coloro che desiderano esaminare la relazione devono ottenere il permesso di un ricercatore dal Servizio di Archivi e Ricerche Nazionali.

‘The University of Colorado study reached he following conclusions: (1) there was no evidence that the subject of UFOs had been “shrouded in official security”; (2) UFOs did not constitute any hazard to national security; (3) two decades of UFO study had made no significant contribution to scientific knowledge? and (4) further extensive study of the general topic could not be expected to contribute meaningfully to the advancement of science’.

TRADUZIONE – Lo studio dell’Università del Colorado ha raggiunto le seguenti conclusioni: (1) non c’era alcuna prova che l’oggetto degli UFO fosse stato “celato in sicurezza ufficiale”; (2) gli UFOs non costituivano alcun pericolo per la sicurezza nazionale; (3) due decenni di studi UFO non hanno dato alcun contributo significativo alla conoscenza scientifica? e (4) non si può prevedere che ulteriori approfondimenti sul tema generale contribuiscano significativamente al progresso della scienza.

‘The panel of the National Academy of Sciences agreed with these conclusions and further commented, “On the basis of present knowledge the least likely explanation of UFOs is the hypothesis of extraterrestrial visitations by intelligent beings’.

TRADUZIONE – Il gruppo dell’Accademia Nazionale delle Scienze ha concordato con queste conclusioni e ha commentato: “Sulla base delle conoscenze attuali, la spiegazione meno probabile degli UFO sono l’ipotesi di visitazioni extraterrestri da esseri intelligenti.

‘Although the U.S. government no longer dedicates funds and personnel to the study of UFOs, investigations are continng under private auspices. The Center for UFO Studies, P.O. Box 11, Northfield, Illinois 60093 (telephone 312/491-1870) is a source for publications and information on UFO phenomena. The National Investigating Committee on Aerial Phenomena, Suite 23, 3535 University Boulevard, Kensington, Maryland 20795 (telephone 301/949-1267) also replies to requests for general information. Both organizations investigate reported sightings of unidentified flying objects’.

TRADUZIONE – Anche se il governo degli Stati Uniti non dedica più fondi e personale allo studio di UFO, le indagini sono contigue sotto gli auspici privati. Il Centro per Studi UFO, P.O. Box 11, Northfield, Illinois 60093 (telefono 312 / 491-1870) è una fonte per pubblicazioni e informazioni sui fenomeni UFO. Il Comitato nazionale di indagine sui fenomeni aerei, Suite 23, 3535 University Boulevard, Kensington, Maryland 20795 (telefono 301 / 949-1267) risponde anche alle richieste di informazioni generali. Entrambe le organizzazioni investigano gli avvistamenti segnalati di oggetti volanti non identificati.

OSSERVAZIONI FINALI

Ovvero, mazziato e deriso chiunque osasse anche solo chiedere informazioni riguardanti qualcosa che aveva osservato, da semplice cittadino a presidente degli USA che fosse. Sì, perché dovete sapere che questa è la risposta che è toccata addirittura al presidente in carica al tempo, Jimmy Carter, colpevole di aver chiesto informazioni sugli UFO, essendo stato egli testimone di vista di un evento di apparente natura ufologica! Incredibile la sfacciataggine del potere politico e militare della NASA! Nemmeno dei presidenti USA hanno paura quelli! Vi narro la vicenda.

L’AVVISTAMENTO DI JIMMY CARTER

Una sera del 1969, quindi un paio d’anni prima di diventare governatore della Georgia, Jimmy Carter stava preparando il discorso da tenere ai soci del Lions Club che aveva sede nel piccolissimo villaggio di Leary, (Contea di Calhoun, Georgia). In un primo tempo, narrando a posteriori la vicenda, riferì del mese di ottobre, ma evidentemente si sbagliò poiché a quella data il Lion Club aveva chiuso da poco i battenti. Ad ogni modo, verso le 19:15, uno dei presenti richiamò la sua attenzione su un misterioso oggetto luminoso, di color bianco brillante e con una magnitudo davvero notevole, visibile a circa 30 gradi sopra l’orizzonte. In breve tempo, dopo essere diventato prima blu, poi rosso, quindi di nuovo bianco, sembrò come retrocedere e allontanarsi. Nel rapporto che egli decise autonomamente di rilasciare nel 1973 allInternational UFO Bureau, Carter riferì che l’oggetto fu visto da molti dei presenti a quell’incontro che, per inciso, durò all’incirca una decina di minuti.

L’ACCUSA DEGLI SCETTICI (E DEGLI AVVERSARI POLITICI)

Accusato di aver visto, in realtà, il pianeta Venere, Carter espresse il suo totale disappunto, sottolinenando non solo di essere in possesso di un Bachelor in Scienze, ma anche di essere un appassionato di astronomia e, come tale, in grado di distinguere benissimo il pianeta Venere. Tuttavia, non screditò l’ipotesi di un possibile velivolo militare ma, di certo, quel misterioso oggetto mai avrebbe potuto essere un elicottero poiché non produceva alcun tipo di rumore chiaramente udibile. Prima di essere eletto, mise anche fra le sue promesse elettorali quella di voler diffondere ogni notizia utile a far luce sul fenomeno ufologico. In realtà, rinunciò poi a tale gesto, giustificando il suo non proprio encomiabile comportamento con le superiori esigenze di difesa nazionale. Insomma, dopo aver raccolto il voto dei numerosissimi appassionati americani di ufologia, si rivelò un vero disastro ufologico tanto più che dichiarò addirittura di non avere mai avuto notizie, ovviamente durante il suo mandato, di prove concrete di insabbiamento sull’origine extraterrestre degli UFO.

BUGIE E SOTTINTESI

Se da una parte vien da sorridere nel sentire le giustificazioni di Carter, dall’altra vien da sbellicarsi dalle risa nel riflettere sulle dichiarazioni della NASA. Forse, laggiù pensano che siamo tutti polli! Mettetevi comodi ora e state un po’ a sentire il prosieguo della vicenda. Dopo essere diventato presidente degli Stati Uniti d’America, Carter assunse un ottimo consigliere scientifico e lo incaricò di interessarsi della vicenda dell’ufologia: si trattava del dr. Frank Press, un’autentica punta di diamante nel variopinto mondo scientifico statunitense. Press non tardò a muoversi in tal senso ed il 21 luglio 1977 inviò al dr. Robert Frosch, quinto amministratore della NASA, la richiesta di seguito riportata.

INTRODUZIONE DELLA LETTERA DI CARTER

We have discovered that the White House is becoming the focal point for an increasing number of inquiries concerning UFO’s. As you know, there appears to be a national revival of interest in the matter with a younger generation becoming involved. Those of us in the Executive Office are ill-equipped to handle these kinds of inquiries’. TRADUZIONE – Abbiamo scoperto che la Casa Bianca sta diventando il punto focale per un crescente numero di indagini relative agli UFO. Come sapete, sembra che con la nuova generazione ci sia una rinascita nazionale di interesse per la questione. Quelli di noi nell’ufficio esecutivo sono impreparati per gestire questi tipi di indagini”.

RICHIESTA DELLA MISSIVA

It seems to me that the focal point for the UFO question ought to be in NASA. I recommend two things: since it
has been nearly a decade since the Condan report, I believe that a small panel of inquiry could be formed to see if there are any new significant findings’. TRADUZIONE – Mi sembra che il punto focale della questione UFO dovrebbe essere nella NASA. Raccomando due cose: da allora è trascorso quasi un decennio dalla relazione Condan, credo che si potrebbe sviluppare un piccolo gruppo di indagini per vedere se ci sono nuovi risultati significativi.
Since this is a public relations problem as much as anything else, people who are known to be interested in the problem and also highly known, such as Carl Sagan, ought to be involved. This is a panel of inquiry that could be formed by Nasa’. TRADUZIONE –  Dal momento che questo è un problema di pubbliche relazioni come qualsiasi altra cosa, le persone che sono note per essere interessate al problema e anche molto conosciute, come Carl Sagan, dovrebbero essere coinvolte. Questo è un Gruppo di indagine che potrebbe essere formato dalla NASA.
The second thing I would like to suggest is that NASA become the focal point for general correspondence and that those inquiries which come to the White House be sent to the designated desk at NASA’. TRADUZIONE – La seconda cosa che vorrei suggerire è che la NASA diventi il punto focale della corrispondenza generale e che quelle indagini che arrivano alla Casa Bianca vengano inviate alla scrivania designata presso la NASA.
Insomma, carter ci mise sicuramente tutta la migliore volontà per sdebitarsi del voto ottenuto dagli ufologi: la questione UFO era reale, a suo parere, per cui siggerì alla NASA non solo di istituire un gruppo d’indagine composto da personaggi eccellenti, ma anche, e soprattutto, di trasformare l’agenzia spaziale nel terminale dell’indagine ufologica, individuando chiaramente al suo interno un unico punto di riferimento. E come andò a finire? Ecco la risposta.
RISPOSTA DELLA NASA: INTRODUZIONE
Dear Frank:
In your letter of July 21 you expressed the view that NASA should be the focal point for UFO matters, and specifically recommended that a panel of inquiry be formed by NASA to see if there are any significant new findings since the Condan report and that NASA become the focal point for general correspondence and inquiries’. TRADUZIONE – Caro Frank, Nella vostra lettera del 21 luglio si è espresso il punto di vista che la NASA dovrebbe essere il punto focale per le questioni degli UFO e si è specificamente suggerito che un gruppo di indagine sia formato dalla NASA per vedere se ci sono significativi nuovi risultati dopo la relazione di Condan e che la NASA diventi il punto focale per la corrispondenza generale e le indagini.
FINTA DISPONIBILITÀ
While we are inclined to agree with your recommendation, there are a number of questions which need to be resolved before any formal program is undertaken. You may know that the Air Force served as the focal point for UFO matters during the 1960’s and devoted considerable resources to the program’. TRADUZIONE – Mentre siamo disposti ad accordarci con la vostra raccomandazione, ci sono un certo numero di domande che devono essere risolte prima di intraprendere qualsiasi programma formale. Dovrebbe sapere che la Forza Aerea ha servito come punto focale per le questioni UFO durante gli anni ’60 e ha dedicato notevoli risorse al programma.
It, however, concluded, in the absence of significant findings, that the program warranted no more than routine form letter answers to inquiries and has been handling the program in that manner since about 1970. It now handles a small number of inquiries, perhaps 10 to 12 monthly. NASA, likewise, handles routine inquiries by forn letter response, 10 to 12 formal inquiries and a somewhat larger number of public inquiries monthly. NASA uses the information sheet attached in its responses. The Air Force uses similar data’. TRADUZIONE –  Tuttavia, in assenza di risultati significativi, il programma ha giustificato non solo le risposte formali delle risposte alle domande e ha gestito il programma in quel modo fin dal 1970. Ora gestisce un piccolo numero di indagini, forse da 10 a 12 al mese. La NASA, inoltre, gestisce le richieste di routine con lettera (precompilata) di risposta, da 10 a 12 domande formali e un numero piuttosto maggiore di richieste pubbliche mensili. La NASA utilizza il foglio informativo allegato nelle sue risposte. La forza aerea utilizza dati simili.
ED ECCO LO SCARICABARILE
From the point of view of the Administration as a whole, this is economical. However, it fails to provide a recognized focal point for technical appraisal of sightings and under-standably results in some frustration to individuals making what they consider to be serious inquiries’. TRADUZIONE – Dal punto di vista dell’amministrazione nel suo complesso, questo è economico. Però, non riesce a fornire un punto focale riconosciuto per la valutazione tecnica degli avvistamenti e rende inequivocabilmente una qualche frustrazione per gli individui che essi considerano essere seri inquirenti.
A panel of inquiry such as you suggest might possibly discover new significant findings. It would certainly generate current interest and could lead to the designation of NASA as the focal point for UFO matters. It would require some additional resources for the inquiry and for follow-on activity. Before committing to thio, I feel that we should assure ourselves that an inquiry is justified. I believe we could do thio by naming a NASA project officer to review reports of the laat ten years and to provide a specific reconmendation relative
to any further inquiry by the end of this year. If you concur, I will initiate this action‘. TRADUZIONE – Un gruppo di indagine come suggerito potrebbe scoprire nuovi risultati significativi. Certamente genererebbe una corrente di interesse e potrebbe portare alla designazione della NASA come punto focale per le questioni UFO. Richiederebbe alcune risorse aggiuntive per l’inchiesta e per l’attività di follow-on. Prima di impegnarmi, sento che dobbiamo assicurare a noi stessi che un’indagine è giustificata. Credo che potremmo farlo nominando un ufficiale di progetto della NASA per esaminare i rapporti dei dieci anni e fornire una relazione specifica di ricognizione. A qualsiasi ulteriore inchiesta entro la fine di quest’anno. Se concordi, inizierò questa azione.
Insomma, uno scaricabarile in piena regola, col finissimo linguaggio della diplomazia amministrativa: da una parte la NASA rispondeva alle richieste di chiarimenti utilizzando un semplicissimo foglio precompilato, ma dall’altra dichiarava di non essere l’ente adatto a sostenere questo peso, poiché non poteva, a suo dire, fornire una valutazione tecnica del fenomeno. Si defilò così dalla richiesta di Carter dichiarandosi disponibile a costituire una commissione di indagine e addirittura a nominare un ufficale referente, ma per fare che cosa? Semplicemente per rimestare nel fondo del barile, rianalizzando avvistamenti vecchi di dieci anni e scrivere una relazioncina del tutto simile a quella vergognosa scaturita dall’indagine Condon.

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