Misteri: ombre su Marte

alieno_NASA_PIA10214_modestPer far meglio comprendere al lettore il significato da attribuire al rilascio ufficiale dell’immagine della NASA, mostrane strane e misteriose ombre antropomorfe su Marte, maledettamente rassomiglianti ad esseri viventi simili a noi, alleghiamo la relazione originale che accompagna la fotografia e forniamo la traduzione che noi ne abbiamo dato. Target name: Mars. Is a satellite of Sol (our Sun). Mission: Mars Exploration Rover (MER). Spacecraft: Spirit.
Instrument: Panoramic Camera. Product Size: 12756 samples x 3487 lines. Produced By: Cornell University. Full-Res TIFF: PIA10214.tif (133.4 MB).
Full-Res JPEG: PIA10214.jpg (5.856 MB). PIA10214: Spirit’s West Valley Panorama (False Color) – Original Caption Released with Image

NASA’S Mars Exploration Rover Spirit captured this westward view from atop a low plateu where Spirit spent the closing months of 2007. After several months near the base of the plateau called “Home Plate” in the inner basin of the Columbia Hills range inside Gusev Crater, Spirit climbed onto the eastern edge of the plateau during the rover’s 1,306th Martian day, or sol, (Sept. 5, 2007). It examined rocks and soils at several locations on the southern half of Home Plate during September and October. It was perched near the western edge of Home Plate when it used its panoramic camera (Pancam) to take the images used in this view on sols 1,366 through 1,369 (Nov. 6 through Nov. 9, 2007). With its daily solar-energy supply shrinking as Martian summer turned to fall, Spirit then drove to the northern edge of Home Plate for a favorable winter haven.
The rover reached that northward-tilting site in december, in time for the fourth Earth-year anniversary of its landing on Mars. Spirit reached Mars on Jan. 4, 2004, Universal Time (Jan. 3, 2004, Pacific Standar Time). It landed at a site at about the center of the horizon in this image. This panorama covers a scene spanning left to the right from southwest to northwest. The western edge of Home Plate is in the foreground, generally lighter in tone than the more distant parts of the scene.
A rock-dotted hill in the middle distance across the left third of the image is “Tsilkovski Ridge”, about 30 meters or 100 feet from the hedge oh Home Plate and about that same distance across. A bump on the horizon above the left edge of Tsiolkovski Ridge is “grissom Hill”, about 8 kilometers or 5 miles away. At right, the highest point of the horizon is “Husband Hill”, to the north and about 800 meters or half a mile away. This view combines separate images taken through Pancam folters centered on wavelengths of 753 nanometers, 535 nanometers and 432 nanometers. It is presented in false-color stretch to bring out subtle color differences in the scene“.

La misteriosa foto

Free translation from American-English into Italian by CUF

Nota originale rilasciata con immagine – PIA10214: panorama della West Walley fotografato dal rover Spirit (Ritocco successivo della NASA, con falsi colori).
La sonda Spirit, predisposta dalla NASA per l’esplorazione di Marte, ha catturato questa vista verso ovest, in cima ad un basso altopiano dove Spirit ha trascorso gli ultimi mesi del 2007. Dopo diversi mesi vicino alla base dell’altopiano chiamato “Casa Base”, nel bacino interno delle Colline Columbia, una catena all’interno del Cratere Gusev, la sonda Spirit si è arrampicata sopra la sponda orientale dell’altopiano nel corso del giorno marziano del veicolo radiocomandato (5 settembre 2007)…

Essa ha esaminato le rocce e i terreni di molti luoghi nella metà orientale della Casa Madre, fra settembre ed ottobre. Essa si era posata vicino alla sponda orientale della Casa Base quando ha fatto uso della sua fotocamera panoramica per prendere l’immagine usata in questa vista del giorno marziano… (fra il 6 ed il 9 novembre 2007). Con la sua energia-solare giornaliera che stava esaurendosi, poiché l’estate marziana stava per concludersi, la sonda Spirit si è spinta sulla sponda settentrionale della Casa Base, per un favorevole rifugio invernale. Il veicolo telecomandato ha raggiunto l’altopiano verso nord in dicembre, in tempo per il quarto anniversario del suo arrivo su Marte. La sonda Spirit ha raggiunto Marte il 4 gennaio 2004, ora di Greenwich (3 gennaio 2004, fuso orario del Pacifico). Essa è finita nei pressi di un luogo che è circa al centro dell’orizzonte di questa immagine. Questa vista comprende un panorama che si stende da sud-ovest a nord-est. La sponda occidentale della Casa Base è in primo piano, di solito di tono più chiaro rispetto alle parti più distanti della scena. La collina punteggiata di pietre nella mezza distanza, dalla terza parte a sinistra dell’immagine, è la “Dorsale Tsiolkovski”, di circa 30 metri o 100 piedi dal dorso della Casa Base e di circa la stesse dimensioni in larghezza. La cunetta sull’orizzonte, sopra la sponda sinistra della dorsale Tsiolkovski è “La collina di Grissom”, di circa 8 chilometri ovvero lontana 5 miglia. A destra, il punto più elevato dell’orizzonte è “La collina di Husband”, circa 800 metri verso nord o a mezzo miglio. Questa immagine mette insieme immagini prese attraverso i filtri della fotocamera panoramica (ve ne sono di otto tipi a bordo) centrati su lunghezze d’onda di 753 (rosso estremo), 535 e 432 nanometri (blu-violetto). Essa è presentata in un colore che travisa la realtà, teso a mettere in evidenza tenui differenze di colori nella scena.

Questa immagine, dunque, potrebbe essere o un’immane atto di superficialità o un ben soppesato atto di disclosure della NASA. Nell’esaminarla, tutti gli ufologi italiani hanno agito con i piedi di piombo e nessuno ha preso una posizione chiara. Ovviamente, hanno fatto benissimo a non esporsi più di tanto! Se già facciamo fatica a casa nostra ad esprimere pareri “ufologici” su oggetti volanti o globi luminosi, diurni o notturni, immortalati a più riprese da fotocamere e telecamere, con che titolo potremmo dare un parere su di una foto proveniente da un mondo lontano milioni di chilometri da noi?
Eppure, quasi tutti noi ufologi, in cuor nostro speriamo che tra quei contrasti cromatici così enfatizzati dai “ritoccatori” della NASA si possano nascondere la prova di una forma di vita su Marte.

Che cosa sappiamo di questa foto?

Alcune cose le ha già dette, a chiare lettere, la NASA: l’immagine è autentica, frutto di una “composizione a tavolino” di tre fotogrammi, scattati su lunghezze d’onda diverse: 753, 535 e 432 nanometri, ovvero dal rosso estremo al blu-violetto; la zona degli scatti è all’interno del Cratere Gusev, nel bacino interno delle Colline Columbia, dove Spirit ha la sua Casa Base; la sonda Spirit ha eseguito i tre scatti che la compongono, in un arco di tempo che va dal 6 al 9 novembre 2007; nel momento dell’assemblaggio panoramico, i tre scatti sono stati modificati nei colori originali, così da enfatizzare le tenui differenze di colori della scena complessiva; gli scienziati della NASA, evidentemente assai incuriositi dalle immagini che giungevano a Terra, hanno inviato la sonda Spirit a controllare; così il rover radiocomandato si è probabilmente avvicinato a quella misteriosa ombra antropomorfa, dalla silhouette che richiama inconfutabilmente la figura umana, ed ha eseguito un controllo; siamo in grado di sostenere ciò poiché, almeno ufficialmente, lassù non c’è nessuna altro oltre a Spirit che, a questo punto, è il solo mezzo in grado di lasciare tracce evidenti.

Che cosa non sappiamo di questa foto?

alieno1_marteombra2_marte_originaleSfortunatamente, nonostante gli scienziati della NASA stiano lavorando per l’umanità e non per un qualche governo segreto, non ci è dato di sapere che cosa abbiano controllato e, quindi, che cosa abbiano scoperto. Ad onor del vero, mentre il particolare della prima immagine a sinistra è riferito ad una zona pressoché di fronte all’ombra antropomorfa, e potrebbe anche solo riferirsi a pietrisco “stranamente disposto ad angolo retto”, il particolare della la seconda immagine è certamente più esaustivo e si riferisce ad una zona che si trova esattamente al centro della foto grande PIA10214. Qui le tracce sono innegabili e sono opera dello Spirit.
Purtroppo non ci è dato di sapere perché la NASA mette in circolazione “foto truccate” nel colore e che cosa sia la forma sferica rossa che si può agevolmente notare nella seconda foto e terza di questo articolo, che sembra essere lanciata dall’ombra antropomorfa e sembra addirittura che la stessa ne segue il tragitto (questa forma non sarebbe stata visibile se non avessimo ripristinato i colori originali con apposito programma).

E non ci è dato di sapere quali siano i veri colori della superficie marziana: se ci fossero un bel cielo azzurro e delle stupende distese verdeggianti qualcuno entrerebbe forse in crisi?

Su UFO Notiziario n° 73, periodico bimestrale del CUN di Febbraio-Marzo 2008, è apparso un interessantissimo articolo a firma di Cristina Aldea in cui si citava un fatto assai curioso: il quotidiano “La Nuova Venezia e Mestre”, in data 26 ottobre riferiva di un fatto accaduto alla sensitiva veneta Maria Morganti. Ella sosterrebbe di essere in contatto mentale con il presunto alieno Neuronice il quale le avrebbe anticipato che su Marte “… saranno visibili delle forme vive… di colore marrone e verde… l’osservatore non vedrà tutto il corpo, che è simile a quello dell’uomo, perché in quel momento queste creature saranno all’interno come di piccole buche ma la testa è mobile, il volto e la formazione verranno registrate da strumenti di rilevazione… queste creature si adeguano e si mimetizzano agli ambienti come i vostri camaleonti. L’importante è che l’uomo veda e divulghi che c’è vita nello spazio…”.

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