John Titor: TimeTravel_0, il viaggiatore nel tempo

timetravel-0John Titor è il nome di fantasia utilizzato, fra il 2000 ed il 2003, da un utente qualificatosi come soldato proveniente dall’anno 2036, e quindi viaggiatore a ritroso nel tempo, con l’incarico governativo di recuperare un modello funzionante di computer portatile IBM 5100, custodito dal nonno ingegnere. Un oggetto tecnologico preziosissimo per la civiltà umana di quel tempo futuro, in quanto questo primo personal computer, commercializzato dall’IBM dal 9 settembre 1975 al marzo 1982, aveva la particolarità di essere in grado di tradurre fra loro i linguaggi informatici Unix, Apl e Basic. E poiché il 19 gennaio 2038 era stato previsto un bug di tutti i computer basati sul sistema operativo Unix, consistente in una falla tecnologica della variabile usata per rappresentare la data, una variabile che avrebbe superato i 32 bit di lunghezza ed avrebbe perciò provocato un disastro temporale e finanziario, poiché avrebbe riportati i computer basati su quel sistema all’anno 1901, il governo americano in carica nell’anno 2036 ritenne indispensabile reclutare il soldato John Titor ed inviarlo indietro nl tempo, nell’anno 1975, per eseguire quella fondamentale operazione di recupero del pc IBM 5100, dotato di sitema Unix e ritenuto il solo in grado, secondo quanto affermato da Titor, di tradurre fra loro tutti i sistemi IBM.

INIZIO DELLA VICENDA E PRIMA INCONGRUENZA

È così che ha avuto inizio la prima e più grande bufala tecnologica dell’era dei computer, una bufala non ancora ben chiarita per qualcuno che ci mestola e rimestola ancora dentro, ma morta e sepolta secondo la nostra ipotesi, tante sono state le incongruenze rilevate, a partire dalla stessa motivazione del famoso bug, che per essere eliminato non aveva alcuna necessità della presenza di quella vecchia carcassa IBM 5100, ma solo delle attenzioni di un buon programmatore, e una civiltà che possiede la tecnologia per consentire i viaggi nel tempo, dispone certamente di centinaia di ingegneri in grado di realizzare una modestissima “release informatica“, simile agli aggiornamenti delle moderne APP, finalizzata all’aggiornamento della variabile utilizzata per rappresentare la data. Affronteremo l’argomento secondo un’analisi temporale degli accadimenti più importanti, poi conclusisi con estrema naturalezza il 30 aprile del 2003, allorquando l’autore della pazzesca vicenda decise di dare un taglio netto alla vicenda, ammettendo prima la bufala tecnologica, poi confessando la propria identità e la professione svolta fino a quel momento della sua vita.

ORIGINI DELLA BUFALA ED ALTRE INCONGRUENZE

Questa grandiosa bufala tecnologica ebbe inizio il 2 di novembre dell’anno 2000, con un post inoltrato sul sito denominato “Time Travel Insitute“, oggi non più raggiungibile, costituito da persone appassionate dell’argomento afferente i viaggi nel tempo, con il famoso nickname entrato nella storia, ovvero “Timetravel_0“. I messaggi furono inoltrati fino al 24 marzo 2001, col nickname che variava continuamente nella parola “Travel”, a volte scritta con la minuscola e a volte con la maiuscola (“TimeTravel_0”), ma il nome di John Titor apparve solamente nel post del 27 gennaio 2001, alle ore 12:45, allorquando i suoi messaggi iniziarono ad affluire anche sul sito della radio “Coast to Coast AM“.

John Titor esordì in questo modo nel post inoltrato all’una di notte del 2 novembre 2000: “I am from 2036. I saw the posting requesting the basic systems for a gravity distortion system that will allow time travel. Here they are: 1) Magnetic housing units for dual microsignularities; 2) Electron injection manifold to alter mass and gravity of microsingularities; 3) Cooling and x-ray venting system; 4) Gravity sensors (VGL system); 5) Main clocks (4 cesium units); 6) Main computer units (3)“. Ovvero: “Ho visto una mail in cui si chiede quali siano i sistemi di base per un sistema di distorsione della gravità che permetterebbero il viaggio nel tempo. Eccoveli: 1) unità magnetiche riceventi per una doppia micro-singolarità; 2) iniezione elettronica multiforme per alterare la massa e la gravità delle micro-singolarità; 3) un sistema di raffreddamento e di sfiato dei raggi X; 4) sensori di gravità (sistema VGL); 5) molti orologi (4 unità al cesio); 6) molti computers (3)”.

Nel suddetto post del 2 novembre, inoltrato sempre di notte all’01:16, rispondendo all’utente “Pamela” la prima ad interfacciarsi con lui facendo un’osservazione al post della sua entrata in scena, parlò del “Paradosso del nonno” in questi termini: “Supponi di poter andare indietro nel tempo, diciamo di alcune decine di anni, e di trovare tuo nonno quando aveva due anni. Nella sua casa potresti trovare un coltello ed ucciderlo. Così non avrebbe avuto la possibilità di avere figli con tua nonna. Di conseguenza, tua madre e tuo padre non sarebbero nati. I tuoi genitori non ti avrebbero potuto mettere al mondo perché non sarebbero esistiti. O meglio, uno di loro non sarebbe mai nato. Non saresti mai potuta nascere e quindi non saresti mai esistita. Ma potrebbe mai tuo nonno essere ucciso da qualcuno che non è mai esistito? Egli deve aver trascorso la sua giovinezza, questo è quello che ti permetterebbe di esistere oggi. Apparentemente, puoi tornare indietro nel tempo per commettere l’omicidio, se sei nata, ma in tal caso non potresti essere nata. E così sempre di seguito. Questa situazione non è coerente con se stessa. Non ha un senso e quindi non è possibile che succeda…. Soluzioni : … Un universo parallelo potrebbe essere generato nel momento in cui ti sembra di aver cambiato il passato. Immagina che il tempo stesso sia come un albero. I vari rami mostrano modi differenti in cui gli eventi possono accadere. In ogni momento noi decidiamo di fare o non fare alcune biforcazioni temporali, che generano due realtà temporali differenti. Anche se non ne siamo consapevoli, decidiamo qualcosa che produce degli effetti. I quanti fisici rivelano la teoria multidimensionale nello stesso modo. (Teoria del superuniverso) In sintesi questo universo parallelo non è veramente il tuo passato, (infatti ne è solo una prima apparenza) qualunque cosa tu faccia non influenza te. Tu non puoi impedire una dimensione di te stessa dal tuo essere nata perché non sei veramente in relazione con nessuna di queste dimensioni di te. Queste altre dimensioni, somigliano un po’ alla tua famiglia e ai tuoi amici. Ma tu non sei a casa! Potresti trovarti in un posto che ci somiglia, ma in un universo differente, nella fisica quantica è una realtà completamente differente. Comunque #2 è la risposta corretta e le basi per il viaggio nel tempo verranno messe presso il CERN tra un anno e verranno completate nel 2034 con la prima “macchina del tempo ” costruita dalla GE.(General Electric). Purtroppo non posso postarvi delle foto e non posso mostrarvela“.
Siamo ancora una volta di fronte ad una situazione poco chiara, spiegata male ed interpretata malamente in quanto il “Paradosso del nonno” è assai più semplice e non c’era alcun bisogno di fare tutto quel panegirico di spiegazioni in un forum dove si parlava solo ed esclusivamente dell’argomento dei viaggi nel tempo, e dove tutti sapevano a memoria di che cosa stavano parlando. In tale paradosso, infatti, si suppone che un nipote possa tornare indietro nel tempo ed uccidere il proprio nonno prima che questi incontri la propra nonna, dunque prima che i due possano accoppiarsi ed originare prole. In tal caso, il nipote non sarebbe mai potuto nascere e non sarebbe mai potuto tornare a ritroso nel tempo per uccidere il proprio nonno. La soluzione al paradosso è trilaterale.
Soluzione A) – Se esiste un multiuniverso, il paradosso non ha controindicazioni, ma nemmeno conseguenze per gli attori in quanto “ogni interferenze produce una conseguenza in un universo parallelo, nel quale la storia si evolve in maniera diversa dall’universo reale”. E poiché Titor dice che “…questo universo non è veramente il tuo passato…”, espone correttamente la teoria alla suddetta Pamela ma, essendo un viaggiatore nel tempo, egli dovrebbe conoscere assai bene la realtà del multiuniverso ed invece cita il fatto con la parola “teoria“, per cui lo suppone solamente, e se lo suppone significa che non lo sa, e se non lo sa non può essere un vero viaggiatore nel tempo.
Soluzione B) – Se esiste un universo parallelo, significa che esso diventa realtà ad ogni minima interferenza della realtà stessa; ovvero, se bevo un bicchiere di latte nella mia realtà, lo farò esattamente anche in quella parallela, generando così un nuovo universo parallelo, che viaggia su di una precisa linea temporale e ad ogni mio atto si genererà un nuovo universo parallelo ed una nuova linea temporale. Alla fine si avranno infiniti universi paralleli ed infinite linee temporali. Non parliamo del paradosso del nonno, che genererebbe un universo parallelo su di una realtà impossibile da realizzarsi nel passato in quanto, semplicemente, già realizzata nel futuro, nella figura, appunto, del nipote. E poiché Titor dice: “… quello non è veramente il tuo passato …”, espone correttamente la realtà dei fatti, ma genera un’incongruenza devastante per se stesso e per la propria credibilità futura, poiché se quello non è il suo passato, ma solo una sua rappresentazione, con una precisa linea temporale, egli non potrebbe mai tornare dal nonno a prendere il computer da portare nel futuro, in quanto il nonno ed il computer sarebbero su di un universo parallelo, che a sua volta è una rappresentazione della realtà. Insomma, Titor conosce la tecnologia ma è assai debole col ragionamento delle proposizioni, perciò egli non può essere un viaggiatore del tempo.
Soluzione C) – Se esiste un universo unico, ovvero il nostro universo e la realtà che vediamo secondo dopo secondo, il paradosso dell’uccisione del nonno da parte del nipote proveniente dal futuro è una vera e propria antinomia, in quanto vi è la compresenza di due situazioni contraddittorie, di kantiana memoria, per cui è semplicemente impossibile che questo fatto paradossale accada. E poiché Titor dice nel presente reale della sua presenza in chat, ovvero quando si trova con certezza nell’universo unico, :”…Un universo parallelo potrebbe essere generato nel momento in cui ti sembra di aver cambiato il passato …”, Titor sta chiaramente mentendo, per due motivi: a) l’universo unico non può avere un universo parallelo, poiché in quest’ultimo la realtà procede su di un tempo diverso e non interagisce con quella vera; b) un universo parallelo non si genera se tu puoi cambiare il passato, ma si potrebbe generare ad ogni tuo atto come abbiamo visto, per cui se ti sembra di aver cambiato il passato, ti sembra solo di aver ripreso il computer del 1975, che non potrai mai riprendere nella realtà perché esso è una rappresentazione della realtà stessa in quanto ti troveresti in un universo parallelo, per di più collocato su di una linea temporale diversa dalla tua.
Oltre a tutto ciò, converrebbe citare anche la teoria della congettura di protezione cronologica, formulata da Stephen Hawking, secondo la quale le leggi della fisica sono strutturate in maniera tale da impedire la nascita di curve temporali chiuse, una teoria che nasce appunto per risolvere con la logica il paradosso del nonno, che rende non possibili i viaggi nel tempo proiettato all’indietro, ovvero nel passato. Inoltre, per la teoria del principio di auto consistenza, formulata dal fisico russo Novikov, se anche i viaggi a ritroso nel tempo fossero possibili, non sarebbe però possibile modificare la storia in quanto il viaggio indietro nel tempo è già avvenuto nel passato, appunto.
Insomma, c’è davvero una distanza enorme tra la conoscenza tecnologica apparentemente dominata da Titor e la sua totale incapacità di gestione delle proposizioni, ovvero delle affermazioni formulate, certamente più fantasiose che fantastiche. E siamo solo all’inizio della storia. Ma come avranno mai potuto essere state tratte in inganno così tante eccelse menti umane vista la partenza? E se procediamo con tutte le affermazioni di Titor quante incongruenze pensate che possiamo ancora rivelarvi? Poiché sono davvero tante, vi parleremo ora solo delle sue “FALSE RIVELAZIONI”.
LA PRIMA RIVELAZIONE È GIÀ UNA BUFALA
La sua prima rivelazione fu subito una bufala, ampiamente dimostrata dagli inviati italiani della trasmissione televisiva “Voyager“, in quanto egli disse di essere nato nella Florida centrale nel 1988, di vivere ancora con la propria famiglia e di prestare servizio nel corpo militare dell’Arma a Tampa. La Rai trasmise il servizio la sera del 19 maggio 2008, un servizio girato solo un mese prima, in quanto l’incontro con l’investigatore americano assunto dalla Rai, Mike Lynch, avvenne il 12 aprile 2008. egli si recò presso gli archivi statali della Florida, a Tampa, e verificò che né i microfilm né i registri né i documenti parlavano di una famiglia Titor colà residente in quegli anni della vicenda. E non c’era nulla nemmeno nei registri della Biblioteca dell’Università della California del Sud, ovvero in un luogo dove Titor aveva detto chiaramente di essere stato. Da nessuna parte risultava il nome di John Titor e nemmeno quello di Kay Titor, sua madre.
UNA STORIA STUDIATA A TAVOLINO
Due anni prima che apparisse sulla scena il misterioso “TimeTravel_0“, e precisamente il 29 luglio 2008, apparve un misterioso fax inviato ad Art Bell, il conduttore notturno della radio Coast to Coast AM suddetta, in cui si preannunciava la scoperta di un viaggiatore del tempo e dei disastri che sarebbero accaduti dopo il 2000. Con questi dati fra le mani l’investigatore Lynch iniziò a muoversi, scoprendo ben presto tre persone importanti nella vicenda: i due cineasti Scott Norwood e Cris McCurthy, i quali sostenevano di aver filmato del materiale afferente a John Titor, successivamente sequestrato dalla CIA. Personaggi apparentemente marginali, dunque, ma importanti per la traccia da seguire, che apparve subito quella della cinematografia.
Infatti, all’orizzonte si delineò la figura dell’avvocato Lawrance o Larry Haber. Il 20 aprile 2008, ovvero dopo poco più di una settimana, l’investigatore di Voyager aveva fiutato la traccia giusta e si recò nella cittadina coreografica di Celebration, creata dalla Disney in un sobborgo di Orlando, poiché lì aveva la sede legale la John Titor Foundation, di cui era presidente lo stesso avvocato Larry Haber (si pronuncia così come è scritto) e che si trovava al n° 800 di celebration Avenue., dove aveva curiosamente la propria sede anche la stessa facoltà di Giurisprudenza di Stetson.
I tasselli iniziarono ad entrare al loro posto e tutto prendeva una forma nuova: l’avvocato Larry Haber risultò essere vice-presidente della Florida Motion Picture & Television Association ed ssere stato fino a poco prima il rappresentatnte legale della Walt Disney World and Universal Studios. Insomma, tutto divenne più chiaro, ma mancavano ancora le prove. Inoltre, in qualità di presidente della John Titor Fondation egli deteneva i diritti di sfruttamento del logo della “177th Military Unit” dove avrebbe prestato servizio John Titor nel 2038, sul quale si legge la famosa frase “tempus edax rerum“, ovvero una locuzione latina, presa dalle Metamorfosi di Ovidio (XV, 234), che potrebbe essere tradotta come “Il tempo che tutto divora“, così da significare il trascorrere del tempo in maniera del tutto indipendente dalle umane vicende.
L’investigatore Lynch riusci a convincere l’avvocato Harber a farsi intervistare prima da Voyager e poi da lui stesso. Prima dell’intervista nascose fra la cintura un videocamera ed in tasca si mise un registratore. Alla seconda intervista era presente anche John Rick Haber, fratello dell’avvocato suddetto e ingegnere informatico, giunto stranamente in aereo, all’ultimo minuto, provenendo da New York, ma non era stato invitato da nessuno in quanto si sospettava che John Titor fosse lo stesso avvocato.
Durante la seconda intervista, quella privata per intenderci, l’avvocato dichiarò tante cose importanti: A) di aver accettato di lavorare per la famiglia Titor gratuitamente; B) di non aver mai incontrato alcun membro della suddetta famiglia e di aver solo parlato telefonicamente due volte con Kay Titor, la madre di John; C) di aver diritto non ad una parte dei diritti cinematografici qualora fosse stato prodotto un film sulla vicenda, ma di aver diritto ad una parte degli introiti di un eventuale film: la differenza è sostanziale, in quanto i diritti sono fissi per legge, mentre gli introiti sono legati al successo del film.
Fu subito tutto chiaro nella mente di Lynch: la vicenda era stata probabilmente studiata a tavolino due anni prima, Ma da chi? Così egli chiese all’avvocato come mai, visto se deteneva tutti i diritti sull’associazione e sul marchio, avrebbe dovuto accontentarsi solo di una piccola percentuale sugli introiti, quando avrebbe potuto prendersi tutto. Risposta: “Certo che potrei! Ma è a questo che serve un avvocato onesto!“.
Punto e a capo? Non proprio, anche se quasi tutti i tasselli stavano andando al loro posto. Quella misteriosa e strana presenza del fratello dell’avvocato era inquietante. Come mai volle esserci anche lui? E come mai l’avvocato non si oppose alla richiesta del fratello minore, che di nome faceva proprio John, come Titor ed era un ingegnere informatico che sapeva davvero tutto sui computer?
QUANDO TUTTO SEMBRAVA FINITO …
E quando tutto sembrò prendere una certa piega, all’orizzonte si stagliarono novità di non poco conto, che conviene esaminare, poiché la realtà vera di ogni mistero che si rispetti è il gracidare cupo dei corvi, i quali non hanno alcun ruolo preciso, ma servono a circondare la scena complessiva di un alone di mistero e paura che fa da cacio col pane e, assai spesso, gracidano nella direzione giusta. E ciò è quanto fece Olhay Phillips, il Web Master del forum “Time Travel Institute“, il quale ebbe un ruolo apparentemente marginale in tutta la vicenda, ma disse una verità assoluta passata desolatamente in secondo piano. State un po’ a sentire come gracidò il corvo: “A quel tempo avevamo indizi certi su Titor, come il suo indirizzo IP ed il Nickname che usava per collegarsi al Forum. Purtoppo nessuno è mai stato in grado di dire con esattezza chi fosse John Titor“.
ELEMENTARE WATSON!

Eh no, caro Olhay! A chi l’hai voluta veramente dare da bere una balla del genere? Ieri come oggi si sapeva immediatamente quasi tutto di una persona partendo da un semplice indirizzo IP, poiché esso equivale praticamente a qualcosa di assimilabile ad un numero telefonico, che ti permette di localizzare esattamente il luogo da cui ci si sta collegando, ovviamente non l’indirizzo di casa di quella persona, ma la zona è certa. Oltre a ciò, conoscendo un IP, l’hosting del Forum conosce necessariamente anche il nickname corrispondente, il provider che lo mette in collegamento, l’orario esatto della zona di trasmissione del post, comprensivo di latitudine e di longitudine. Come dire che se hai l’IP ti manca solo di bussare a quella porta e chiedere a chi sta dietro se desidera bere qualcosa con te. Perché, dunque, sapendo del clamore mediatico creatosi, nessuno pensò di indagare in tal senso, ponendo fine a quel tormentone? Forse per lo stesso motivo per cui nessuno pensò di indagare sulle affermazioni successive di Olhay, allorquando dichiarò che l’indirizzo IP era situato nella coreografica cittadine Disneyana di Celebration (Ma va!), proprio dove aveva sede la John Titor Foundation di cui era presidente il suddetto avvocato Haber. La risposta era ed è assai semplice: la trama del film era stata scritta, i soldi spesi e gli attori stavano svolgendo il loro ruolo. All’appuntamento non mancò proprio nessuno, in pieno stile “Commissario Poirot”. Addirittura, secondo noi, beccò all’amo anche il vero John Titor, addirittura non invitato da Mike Lynch in quanto la sua ipotesi era che Titor fosse l’avvocato Haber, mentre era il fratello di Haber, ovvero quel John (stesso nome) Rick Haber, ingegnere informatico talmente curioso da beccare al volo il primo aereo in partenza da New York per Orlando (1500 km, tre ore di volo, oltre al ceck in ed al check out!) pur di non perdersi nemmeno un’istante di quella storia in cui lui era stato il vero attore protagonista.

E l’allegro Olhay non si fermò più con le rivelazioni, poiché i corvi gracidano davanti alla porta giusta, ma volando intorno lo fanno anche ai quattro venti. E fu così che una di queste gracidate tirò in ballo la moderatrice del Forum, di cui egli non fece il nome, ma poiché ci sono ancora i tabulati originali, tutti sanno benissimo che si trattava di Pamela, la ragazza che costrinse Titor ad esporsi subito e che lo condusse abilmente al centro della scenna mondiale. Non una cosa di poco conto, dunque. Olhay aggiunse anche altro, poi. E che altro! Specificò a chiare lettere, infatti, che i due avevano cominciato a tubare, per cui Pamela avrebbe incontrato fisicamente Titor. Questa parte della storia non trovò però conferme sul campo da parte dell’investigatore Mike Lynch, anche perché non ritenuta utile ai fini dell’indagine. E non trovarono neppure conferma le dichiarazioni di Olhay sulla videocassetta nella quale avrebbero dovuto essere registrate le scene della partenza di Titor per il futuro, una VHS di cui parlò anche l’avvocato Haber, sostenendo di averne preso visione relativamente ad alcune scene. Ma chi si occupò realmente di registrare quella cassetta? Forse i due cineasti Scott Norwood e Cris McCurthy, i quali ebbero poi a sostenere di aver filmato del materiale afferente a John Titor, in seguito sequestrato dalla CIA. Ma non vi pare che sia davvero un mondo strano quello in cui tutti sanno tutto di tutti e tutti affermano di non conoscere tutti gli altri?

THE END

In questa americanata non vi raccontiamo delle balle raccontate da Titor sugli avvenimenti futuri dell’umanità, compresa la terza guerra mondiale che avrebbe dovuto scoppiare e concludersi nel 2015, poiché ve le potete leggere comodamente su Wikipedia, ma solo gli aspetti veri della grottesca faccenda, che si concluse come nello stile della più classica filmografia d’oltre oceano: se una storia ha successo, si fanno rinascere i morti e la saga continua all’infinito.

Perciò poco importa che John Titor sia morto il 18 aprile 2003, guarda caso l’anniversario in cui gli USA ricordano l’uscita nelle edicole, sulla rivista Action Comics, della prima avventura di Superman, l’uomo venuto dal pianeta Krypton col nome di Kal-El, trasformato nell’americano Clark Kent e nell’italiano Nembo Kid, come ha postato “TimeTravel_1” il 21 aprile 2003 sul sito del “Time Travel Institute”. E a nulla serve sapere che il suo funerale sia avvenuto alle 17:30 nell’area denominata “The Everglades”. Così come a nulla serve sapere che il 30 aprile 2003 lo stesso “Viaggiatore nel Tempo_1” abbia riferito che era tutto uno scherzo e che John Titor era una sua invenzione. Il vero nome di John Titor sarebbe dunque stato quello di Samson Rodriguez, all’epoca uno studente che poi chiese scusa a tutti. E così, tra affermazioni, conferme e smentite, nel 2005 apparve sulla scena Ethan Titor, mentre tanti altri sono probabilmente in attesa del loro turno per entrare in campo. La macchina americana dei soldi non si ferma mai di fronte a nulla. Laggiù il denaro non dorme mai e, se serve, fa cantare anche gli orbi.

centro-ufologico-ferrarese-cuf-artioli-fiorenzoSe desiderate frequentare il nostro centro ufologico, sappiate che si trova in via Mantova 117, a Vigarano Pieve, nella palazzina di fianco alle vecchie scuole elementari, proprio di fronte alla chiesa, nel comune di Vigarano Mainarda, luogo dell’avvistamento della gigantesca astronave aliena, osservata da quattro persone nel 1986. La sede del CUF è aperta tutti i giorni, ma per i non iscritti la serata è attualmente il giovedì, dalle 21:30 alle 23.00 circa. Se qualcuno desiderasse iscriversi, sappia che l’iscrizione è gratuita e valida per sempre.

Per informazioni di vario tipo o segnalazioni di presunta natura ufologica, potete telefonare in ogni momento al 333.595.484.6 e vi risponderò io, Fiorenzo Artioli, fondatore e coordinatore del Centro ufologico ferrarese, nonché redattore del presente articolo, liberamente utilizzabile nel Web a patto di ricordarsi la cosa più difficile, ovvero citarne la fonte.

 

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